Oggi 31 Maggio 2008 alle ore 18:00 smetterà di trasmettere ROCK FM dopo 18 anni di onorato servizo al popolo rock italiano. Oggi che ho 36 anni mi rendo conto che qualcosa di me si spegnerà, qualcosa che mi ha accompagnato nella mia adolescenza (ed anche oggi è ancora con me), qualcosa che comunque vada era GRATIS o quasi... Ha vinto il profitto, il business, il quattrino... E' ora di dire BASTA a questa logica perversa del PROFITTO A TUTTI I COSTI.
Al di là delle motivazioni di questa chiusura (pubblicate sul sito www.rockfamily.it che invito tutti a leggere), la cosa più sconvolgente è che qualcosa che funziona, che piace, che è la più ascoltata in Italia (considerato il bassissimo numero di frequenze disponibili), ma che NON E' COMMERCIALE debba essere messa da parte.
La Mondadori ha una grossa responsabilità in questo. Invito tutti a boicottare la Mondadori (se credete sia giusto) nel modo più semplice: basta non comprare più qualsiasi cosa abbiamo il loro marchio. E' stato fatto per la NIKE, la NESTLE, la SHELL e la ESSO (e tanti altri ancora).
Capisco per primo che sono boicottaggi per motivazioni sicuramente molto, ma molto più importanti, ma dobbiamo cominciare ad INDIGNARSI quando riteniamo che ci sia un'ingiustizia (non solo per ROCK FM). La nostra coscienza è diventata pigra. Dobbiamo risvegliare la nostra INDIGNAZIONE e farla sentire, la dobbiamo manifestare, avere il coraggio di prendere una posizione, sempre nel rispetto degli altri, è il bello di essere in democrazia...
Purtroppo sto cominciando un discorso molto più serio e profondo che ha bisogno di altro spazio... (continua nel prossimo post)
sabato 31 maggio 2008
corna al cielo e fottuto rock'n'roll
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nemo
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10:19
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martedì 15 aprile 2008
... di nuovo il cavaliere... speriamo bene...
... promette Berlusconi: "Mi sono messo in testa di non andare a letto neppure una sera senza aver realizzato qualcosa di concreto e positivo in favore del mio Paese e degli italiani" (Fonte "Corriere della Sera" del 14/04/2008)
... allora è possibile che soffrirà di insonnia per 5 anni se ci arriva ... e forse anche noi ;-(
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nemo
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Etichette: elezioni 2008, politica
Fuori dalla rete chi scarica gratis
Riporto per esteso l'articolo apparso questa mattina (15/04/2008) su il "Corriere della Sera":
MILANO - Non è una questione di libertà d'espressione ma, più semplicemente, di denaro. Il download da Internet e la condivisione illegale, senza pagare il diritto d'autore, di file audio e video sono un grosso buco nero per l'industria discografica e cinematografica. Come dice Enzo Mazza, presidente di Fimi, l'associazione che in Italia rappresenta le multinazionali della musica «a fronte di un'offerta di 5 milioni di file musicali legali, 800 milioni di file vengono scambiati illegalmente». Ecco perché, spinti dalle lobby della musica e del cinema, i governi di alcuni Paesi — Francia in testa grazie all'impegno personale del presidente Nicolas Sarkozy ma anche Inghilterra, Giappone e Australia — stanno facendo forti pressioni affinché i provider Internet, le società che forniscono le connessioni alla Rete, si trasformino in cyberpoliziotti. Dovrebbero essere loro, in collaborazione con la polizia, a individuare e bloccare i clienti che utilizzano Internet illegalmente. Come? La proposta Sarkozy (discussa e bocciata con un voto simbolico dal Parlamento Europeo la settimana scorsa) ma che a maggio in Francia diventerà legge, ricorda le ammonizioni nel calcio: alla terza volta che si è beccati a scaricare o condividere file senza pagare, scatta la squalifica, ovvero il taglio della linea Web da parte dello stesso provider che la fornisce. La materia è complessa ed è difficile mettere d'accordo le parti. Solo in Nuova Zelanda è già legge. In Inghilterra, per esempio, il provider Tiscali Uk ha chiesto che il costo da sostenere per installare i filtri che permettono l'individuazione di chi viola la legge siano divisi con l'industria discografica. Che ha risposto picche riportando la discussione al punto di partenza.
In Giappone, i quattro principali provider hanno raggiunto un'intesa per bloccare la linea a tutti gli utilizzatori di WinNY, un popolare programma di scambio di file. E in Italia? Innanzitutto c'è una sentenza della Cassazione che fa giurisprudenza: non è reato scaricare musica o film tutelati dal diritto d'autore se non lo si fa a fini di lucro. Internauti tranquilli, dunque? Per niente. Il confine non è ben delineato e la polizia postale è intervenuta in circa 300 casi. Dato che si tratta di un reato penale, i trasgressori hanno preferito patteggiare pagando delle multe. «Il punto non è punire chi scarica o condivide una canzone ma chi distribuisce illecitamente file. Lavoreremo con il nuovo governo per seguire la strada tracciata dalla Francia», annuncia Mazza della Fimi, che aggiunge: «Se uno non paga l'abbonamento Internet o telefonico, gli viene tagliata la linea. Perché non deve succedere lo stesso quando non si vuole pagare musica e film?». Messaggio che i provider italiani non raccolgono: «Siamo nell'ambito della violazione dei diritti del cittadino», dice Andrea Conte direttore Residential di Fastweb. «Non è nostro compito investigare sul contenuto delle comunicazioni dei nostri abbonati, sarebbe come eseguire intercettazioni telefoniche. La proprietà d'autore va tutelata con strumenti nuovi, per esempio file che, dopo l'utilizzo, si autodistruggono. Non spetta a noi l'attività di investigazione e le misure proposte da Sarkozy sono anacronistiche ». Dello stesso parere Mario Mariani ad di Tiscali: «Non fa parte del nostro lavoro intervenire sul tipo di utilizzo che l'utente fa della Rete. Mi pare un percorso ancora in salita». Polemica la posizione della Siae, la società che tutela il diritto d'autore: «Il gratuito piace a tutti ma in questa situazione gli unici a guadagnarci sono i provider. Molta gente sottoscrive un abbonamento proprio per poter scaricare e condividere musica e film senza pagare. Bloccare le connessioni è sbagliato, ma chi fornisce il servizio non può chiamarsi fuori». Per Giampiero Di Carlo, editore di Rockol, il principale sito musicale italiano, «non c'è solo Sarkozy, anche Paul McGuinness, il manager degli U2, ha accusato i provider di spolpare l'industria discografica. Il punto è che il concetto della gratuità di Internet, fino a ieri intoccabile, finalmente è stato messo in discussione.».
Roberto Rizzo
15 aprile 2008
sabato 19 gennaio 2008
Un altro bandone che viene tirato giù...
Alla fine di Gennaio 2008 ha tirato giù il bandone un'altra attività commerciale. E cosa c'è di strano? Siamo a abituati a vedere questi cartelli... "SVENDITA TOTALE PER CHIUSURA ATTIVITA'" soprattutto nella mia zona (via gioberti), dove praticamente ci sono rimasti solo negozi di vestiti o scarpe (una piccola via calzaiuoli) e le "vecchie" attività sono ora mai scoparse. Beh, una di queste era il NARDI DISCHI. In quel nogozio ho comprato il mio primo mangia dischi (45 giri, vinile), la prima musicassetta, il primo disco vinile a 33 giri e vi giuro che mi dispiace davvero tanto che non ci sia più. E' cmq il risultato di una crisi nazionale, per non dire mondiale della musica. E per non entrare in inutili polemiche fine a se stesse sui prezzi della musica e di quanto qualcuno ci ha voluto guadagnare fino alla morte stessa del settore e per non parlare della crisi d'identità della musica stessa ormai stereotipata, commercializzata, limitata e compressa da MTV, AMICI e cose simili, la smetto quì.
Il direttore generale della RCA (quando esisteva ancora) in un'intervista qualche anno fa alla domanda: "secondo lei, un gruppo come la PFM se fosse apparso oggi invece che 30 anni fa, avrebbe avuto le stesse possibilità (dalle case discografiche è sottointeso) di affermarsi e avere poi il successo che ha ottenuto nel passare degli anni?" la risposta: "no"
Beh la risposta si commenta da sola
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nemo
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19:38
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Etichette: musica
Scrivo solo se mi va... o se c'è qualcosa che merita di essere scritto
Oggi dopo qualche mese di apparente inattività scrivo qualcosa sul blog.
Non è che mi sono dato alla macchia o mi sono dimenticato di questo blog, ma solo perchè sono convinto che il seguente "consiglio" dovrebbe essere seguito da tante persone (oltre che da me):
"meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare, o scrivere, e levare ogni dubbio"
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nemo
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19:22
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lunedì 12 novembre 2007
Ciao Dommo
i ragazzi di tutti gli Oratori dove sei stato... ti salutano!!!
Firmato
uno di loro
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nemo
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08:29
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